Abbiamo ideato questo format perché crediamo che l’arte non debba stare solo in un museo, ma debba essere il motore della nostra socialità. Nei nostri eventi portiamo concerti inusuali, dalle migliori scoperte italiane ai nomi internazionali e li mescoliamo a mostre di artisti del territorio, momenti di poesia e improvvisazione. Il tutto senza troppi fronzoli: ci piace l’atmosfera informale, il buon cibo e bere bene.
Abbiamo creato Terrazzi perché sentivamo il bisogno di un posto dove sperimentazione e inclusione potessero andare a braccetto. Vogliamo che sia un porto sicuro per quelle “minoranze artistiche” che faticano a trovare spazio. È la nostra risposta allo spopolamento dei giovani e all’appiattimento culturale: restiamo qui, diamo voce a ciò che è fuori dal coro e difendiamo l’avanguardia.